Pacentro: storia e curiosità su uno dei borghi più belli di Italia

Immerso tra il Monte Morrone e la Majella, nel cuore della Valle Peligna, emerge il borgo di Pacentro. Torri che sembrano toccare il cielo, vicoli in pietra, archi e scalinate che raccontano secoli di storia e di vita. Conosciuto per essere uno dei borghi più belli d’Italia, Pacentro conserva ancora oggi tutta la sua anima storica, i suoi riti e le sue festività.

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Pacentro: un antico borgo nel cuore dell’Abruzzo

Pacentro sorge a pochi chilometri da Sulmona e si estende lungo il Parco Nazionale della Majella, riconosciuto nel 2021 come Geoparco Globale dall’UNESCO grazie al suo ricco patrimonio geologico, naturale e culturale.

Questo riconoscimento fa del borgo di Pacentro un ritrovo perfetto per escursioni e cammini, tra eremi, sentieri panoramici e piccoli santuari.

Cenni storici: tra signorie, architettura e religione

Le origini di Pacentro si intrecciano inevitabilmente con il medioevo. La storia ci racconta di fortificazioni e di famiglie potenti, come i Caldora e gli Orsini, che segnarono l’importanza di Pacentro come assetto difensivo.

Passeggiare oggi tra le vie di questo borgo è come rileggere la storia, grazie anche alla sua architettura in pietra: portali bugnati, architravi scolpite e porte urbane che delimitano l’antica città murata. Questa continuità tra architettura e paesaggio, cioè la pietra nella pietra, ha conferito a Pacentro il titolo di uno dei borghi più belli d’Italia.

Il Castello Caldora: tra torri e orizzonti senza tempo

Simbolo inconfondibile di Pacentro, il Castello Caldora è imponente sul borgo con le sue tre torri: la Torre del Re, la Torre Fantasma e la Torre d’Assedio. La prima prende il nome dalla tradizione del feudatario di affacciarvisi dopo aver preso possesso del castello. La seconda deve il suo nome a una legenda secondo la quale il barone Roberto di Licinardo vi fece scolpire il volto della moglie Margherita dopo che questa si gettò dalla torre. La terza, la più antica, è stata danneggiata dall’attacco di Federico II di Svevia.

Oltre al suo valore architettonico, il Castello Caldora colpisce per il suo appeal scenografico: dalle torri lo sguardo si apre sulla Valle Peligna, mentre alle sue spalle si intravedono i profili della Majella.

Pacentro e la tradizione religiosa: tra Chiese, arte e tradizioni

L’importanza della vita religiosa di Pacentro si riflette nelle sue tante chiese, confraternite e nelle tradizioni che, ancora oggi, si mantengono nel tempo. La Chiesa della Misericordia costruita tra il XV e il XVI secolo, custodisce un patrimonio artistico che attraversa i secoli.

La Chiesa della Madonna di Loreto risale, presuntamente, alla fine del XVI secolo mentre la facciata è stata restaurata nel XIX secolo. Al suo interno, una nicchia centrale conserva l’icona della Madonna di Loreto, alla quale è dedicata la tradizione della Corsa degli Zingari.

La lavorazione dei portali, i campanili, le opere artistiche e gli altari devozionali sono lo specchio del rapporto, ancora oggi fortissimo, tra comunità e sacralità.

Agosto Pacentrano e le rievocazione storiche

Nel calendario degli eventi di Pacentro spicca la rievocazione storica de I Caldoreschi che si festeggia nella seconda metà di agosto. Le sfilate in costume, i duelli e il Palio delle Sette Porte rileggono in modo scenografico e coinvolgente l’epoca dei Caldora e degli Orsini.

La città diventa un vero e proprio teatro a cielo aperto: piazze e vicoli diventano i palcoscenici in cui si intrecciano storia, leggende e comunità per sei giorni.

Natura e sentieri: Pacentro e il “respiro” della Majella

Tra le tante opportunità offerte da Pacentro, spiccano le escursioni immerse in sentieri mozzafiato, tra boschi di faggio, praterie ad alta quota e panorami che cambiano a ogni tornante. La Majella consente di vivere un turismo lento e consapevole: eremi rupestri, pascoli dove è possibile ammirare la fauna locale e paesaggi da cartolina.

Pacentro, grazie alla sua posizione, è un ottimo punto di partenza per itinerari giornalieri. Zipline Majella offre dei percorsi di tekking guidato, immersi completamente nella natura all’insegna del relax, vieni a scoprirli!

Cose da vedere e da fare a Pacentro: un itinerario a piedi

  • Castello Caldora
  • Piazza del Popolo con la sua fontana storica
  • La Chiesa della Madonna di Loreto
  • Case e palazzi storici
  • La Casa di Marlurita, il Museo della Civiltà Contadina
  • La Zipline Majella

Come arrivare a Pacentro: informazioni pratiche

Se viaggi in auto, prendi l’autostrada A25, uscita Pratola Peligna-Sulmona, poi prendi la SS 17 verso Sulmona e segui le indicazioni per Pacentro. La distanza tra Sulmona e Pacentro e di circa 8 km. Se viaggi in treno, dovrai arrivare alla stazione di Sulmona e da lì prendere un collegamento autobus verso Pacentro. Queste indicazioni valgono anche se arrivi per vivere l’esperienza di Zipline Majella!

Visitare Pacentro significa fare un salto nel tempo, tra vicoli medievali, castelli imponenti e tradizioni che resistono nei secoli. Questo borgo, incastonato tra la Majella e la Valle Peligna, è uno scrigno di storie, riti e panorami che regalano emozioni autentiche a chiunque lo visiti.